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16 ottobre Extra n° 3!!!! Scusate il ritardo ^_^*Le varie forme dell’amore
A passo spedito Jacob entrò in casa Cullen pochi minuti dopo, nella sua forma umana. Esme aveva intagliato nel tronco di un vecchio albero malandato un piccolo buco dove poteva mettere ogni volta qualche vestito di ricambio per lui o un altro membro del suo branco. Tutto questo l’ha fatto perchè i licantropi non amano il profumo dolciastro di noi vampiri e vice versa, così ha pensato che racchiudendo i vestiti nella corteccia muschiata di un albero, si sarebbero impregnati di un odore più piacevole al loro olfatto. La cara Esme... lei è fatta così, prova un affetto profondo per ogni membro di questa famiglia e accoglie con lo stesso trasporto qualsiasi persona che si avvicini a noi. Per lei siamo tutti dei figli, anche io . Me l’ha sempre detto e dimostrato quando ero umana e devo ammettere, che da quando mi sono trasferita a Forks lei ha colmato un po’ la mancanza che provavo per mia madre. «Buon giorno a tutti!» Disse solare come sempre Jacob, facendomi tornare alla realtà. «Ciao Jake... » lo salutammo «Nessie, ma quanto siamo belle stamattina?» disse poi, avvicinandosi pericolosamente a me per guardarla meglio da vicino. Renesmee, che era tornata tra le mie braccia per permettere a Rose riportare la sua tazza in cucina Appena lo vide si sporse subito verso di lui per andare a cercare con la sua manina paffuta il suo viso e gli regalò uno dei suoi migliori sorrisi. Mi chiesi cosa gli stesse facendo vedere ma fortunatamente, Edward mi anticipò dicendo che gli mostrava i momenti belli passati insieme a noi stamattina presto e la sua nuova cameretta. «Anche tu mi sei mancata piccolina.» Le rispose colmo di dolcezza Jake. Affilai il mio sguardo su di lui, che aveva tutta la sua attenzione rivolta alla mia bambina. Era strano vedere con i miei occhi quello strano rapporto che si era creato tra di loro. Renesmee mi ha potuto mostrare due giorni prima quanto ritenesse suo Jake. Forse dovrei davvero cercare di parlare con lui. L'altro giorno, accecata dalla rabbia, non l'ho ascoltato come si deve e ora invece, ne sento la necessità per il bene di mia figlia. «Jake, credo che dobbiamo parlare noi due» gli dissi seria. Lui alzò la testa per guardarmi in viso. « Parlare di che?» chiese sospettoso. «Di tutto quello che è successo dopo la nascita di Renesmee. Credo di essere pronta ad ascoltarti con la dovuta calma ora. Perciò ti dispiacerebbe seguirmi ?» «Ok... come vuoi Bells» acconsentì. Passai Renesmee a suo padre che l'accolse tra le sue braccia. Le diedi un bacio sulla guancia e lei allungò la sua manina toccandomi il viso. «Non preoccuparti amore, torniamo tra poco», le dissi rispondendo alla sua domanda mentale. «Prendi il mio cellulare tesoro, così per qualsiasi problema o nel caso dovesse arrivare prima Charlie, ci possiamo chiamare» disse Edward premuroso come sempre. «Grazie» risposi a fior di labbra con un bacio e facendo un cenno a Jake, lo invitai a seguirmi nella foresta. Dopo pochi secondi vidi che mi aveva raggiunto nella sua forma animale, gli sorrisi e lui sembrò fare lo stesso. Anche se adesso avevamo entrambi un aspetto diverso, due specie nemiche, sembravamo rimasti gli stessi amici di sempre e nel mio intimo ne ero felice. Ci fermammo in un posto tranquillo e isolato in riva al fiume. Mentre Jake riprendeva le sue sembianze umane e indossava i vestiti , mi sedetti su una pietra vicino all’acqua e , tolte le scarpe, v’immersi le gambe. Era così strano non percepire più il freddo. L’acqua del fiume, che doveva essere gelida, mi sembrava tiepida. Al contrario, il corpo di Jake lo sentivo come se stesse andando letteralmente a fuoco. Quando tornò si sedette, a gambe piegate, su un’altra pietra vicina alla mia. «Allora...da dove vuoi che cominci?» chiese un po’ imbarazzato. «Da dove è iniziato tutto...il parto»dissi placida. «Mmm .. ok. Bhe è stato un momento davvero orribile...» Fece una breve pausa come per farsi coraggio a rivivere quei momenti. « Bella ti giuro che era come se il mio peggiore incubo si stesse avverando. Dopo che ti ho allontanato di dosso Rosalie, ho cercato di aiutare Edward a tenerti in vita, mentre lui tirava fuori Renesmee, ma non volli vedere la creatura che ti aveva ridotto in quello stato. La odiavo, lo ammetto.» disse poi abbassando lo sguardo « Vedere lì il tuo corpo dissanguato e martoriato aveva messo fine a tutta l’attrazione che provavo per te. Avevo perso ogni ragione per stare lì con te...» «Oh Jake...» Se Jacob ha sofferto così tanto, non oso nemmeno immaginare allo stato d’animo di mio marito. Per lui era sicuramente stato ancora peggio. «Ora arriva la parte che ti farà arrabbiare. Lo so. Ti prego però, non giudicarmi. Ti giuro che ero sconvolto in quel momento.»disse cauto. Annuì curiosa di sapere cosa avesse combinato. «Nel momento che mi sono reso conto che non ero più attratto da te, mi sono accorto che ero sempre più attirato verso la piccola. La rabbia per la tua perdita mi ha assalito e bramavo vendetta verso colei che ritenevo la tua assassina.» Io mi pietrificai , non potevo credere a quello che stavano sentendo le mie orecchie. «Poi però, quando sono sceso nel salotto per attaccarla, mi sono bloccato. E’ bastato uno sguardo. Un. Solo.Sguardo. Ed è come se fossi rinato, Bella. L’imprinting con Nessie mi ha salvato dal mare di dolore in cui stavo annegando. Nei suoi occhi ho trovato tutto il sentimento che provavo per te ed ho capito che in realtà, era lei che volevo da sempre.» Disse con fervore. Non avevo ancora aperto bocca. Lo fissavo incredula per quello che sarebbe potuto accadere se non ci fosse stato l’imprinting. La mia bambina.... «Bella ti prego,parla! Dì qualcosa, insultami, ma non startene lì muta come un pesce!»disse ansioso. «Sono sconvolta Jake! Come hai potuto anche solo pensare di... di..» «Non lo dire neanche! Non sai come mi fa star male la sola idea che avrei potuto far del male a Nessie. Non l’ho fatto, sono stato fermato in tempo dalla magia dell’imprinting ed è questa la cosa importante.» Esitò un momento prima di continuare mormorando in tono più basso « Dovresti sapere meglio di me che l’amore ti si presenta davanti in forme diverse, quando meno te lo aspetti. Tu l’hai trovato in un vampiro. Chi se lo andava a immaginare che tua figlia, mezza vampira, potesse rubare il mio cuore?Eppure lei ha cambiato tutto il mio mondo, te lo garantisco.» Sospirai, aveva ragione lui. L’importante è che la mia piccola brontolona sia viva, anche se ci è voluto l’imprinting. «Mi puoi promettere che con te è al sicuro adesso?» gli chiesi apprensiva. «Bella ti giuro che amo Renesmee più di qualsiasi cosa. Più della mia stessa vita!Sarà sempre al sicuro con me, sarò come un fratello maggiore per lei, il suo migliore amico, la proteggerò da qualsiasi cosa. Credimi!» Non aveva neanche menzionato la possibilità di proteggerla come suo compagno di vita nel futuro e ciò mi colpì. Lui metteva il bene di Renesmee sopra ogni cosa. «Io mi fido di te Jake» mormorai. «Grazie Bella» «E Sam? E il resto del branco? Come hanno preso questa storia? Non sono del tutto tranquilla...»ammisi. «Nah! Non devi preoccuparti, è tutto a posto. La legge più sacra per noi licantropi è che nessuno deve toccare l’oggetto dell’imprinting di un compagno. Nessie non corre pericoli con Sam, lo ha anche giurato davanti a Carlisle e me durante la stipula del nuovo patto.» «Bene, meglio così. C’è qualcosa che dovrei sapere riguardo al nuovo patto?»chiesi curiosa. «Abbiamo accordato di tentare di avere maggior dialogo con voi Cullen, visto che ormai sappiamo che non siete pericolosi. Per il resto rimane tutto come prima, se non che il mio branco, non avrà restrizioni, parlando di confini intendo... » «E’ vero che Quil ed Embry sono entrati a far parte del tuo branco?» «Sì e ne sono davvero contento, cominciavano a mancarmi i miei amici di sempre.» disse con un sorriso a trentadue denti. «E Billy? Cosa ha detto quando ha saputo di te e Renesmee?» «Era incredulo, ma felice per me. Ha visto una foto di Nessie, che ho rubato alla bionda e me è rimasto incantato.» Il cellulare cominciò improvvisamente a squillare. Edward.... «Pronto?»risposi aprendo il piccolo aggeggio argentato. «Amore, Alice dice che tuo padre sta uscendo di casa in questo momento. Sarebbe meglio che torni a casa »disse Edward. «Sì, arrivo subito. A dopo» «Dobbiamo tornare... » comunicai a Jake «Ok...e Bells?» «Si?» «Mi è piaciuto parlare a quatrocchi, come facevamo prima intendo... »disse con un sorriso complice che ricambiai. «Anche a me» e detto ciò ci lanciammo di corsa verso casa. CommentiPer aggiungere un commento, accedi con il tuo Windows Live ID (se utilizzi Hotmail, Messenger o Xbox LIVE possiedi già un Windows Live ID). Accedi Non hai ancora un Windows Live ID? Registrati RiferimentiL'URL di riferimento per questo intervento è: http://cid-535abbaf12a7bc59.spaces.live.com/blog/cns!535ABBAF12A7BC59!1713.trak Blog che fanno riferimento a questo intervento
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