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04 novembre

Il quarto extra BD è pronto finalmente!

Extra n° 4

Ricordi

 

Charlie era stato con noi   per tutto il pomeriggio e nonostante il costante bruciore alla gola, anche oggi ero riuscita a farlo tornare a casa sano e salvo. Ero felice che il mio autocontrollo mi permettesse di stargli vicino.

E’ stato bello vedere coi miei occhi come piano piano cercava di prendere confidenza con Renesmee e viceversa.

I sorrisi della mia bambina  l’hanno talmente stregato che poco badava alla mia irrequietezza e questa era un ottima cosa. La mia piccolina già voleva molto bene a Charlie; lo trovava buffo e la divertivano le sue strane espressioni .

Era più che comprensibile dopo tutto. Povero papà da un giorno all’altro aveva trovato sua figlia radicalmente cambiata e , sorpresa delle sorprese, una nipote.

Nonostante tutto aveva reagito in maniera più che positiva, rispetto a quello che mi ero immaginata all’inizio. Se c’era una cosa su cui era ancora un po’ confuso, mi disse sghignazzando Edward, era a riguardo la presenza costante di Jake dai Cullen e il fatto che lui e mio marito sembravano aver seppellito “l’ascia di guerra”.

Se solo sapesse il vero motivo che portava Jacob qui, l’avrebbe buttato fuori a calci lui stesso. Ormai venerava la sua nipotina.

 

Quando tutti furono tornati a casa propria anche io ed Edward tornammo nel nostro rifugio segreto con la piccola. Ci pensò lui a darle la cena, mentre io mi rilassavo nella grande vasca da bagno piena di schiuma profutata alle rose. Quel dolce aroma diede un po’ di sollievo alla mia gola che aveva bruciato costantemente per tutto il pomeriggio.

Uscita dalla vasca mi avvolsi in un morbido accappatoio e mi asciugai velocemente i capelli senza badare di dal loro una piega. Sperai che nel frattempo Renesmee non si addormentasse, ci tenevo a darle la buona notte.

Fortunatamente la trovai cullata dalle braccia  di Edward in salotto, con gli occhi ancora aperti.

«Guarda chi è tornata» le sussurrò prima che lei allungasse le sue braccine per farsi prendere da me.

«Non ne voleva sapere di andare a letto senza si te. E’ cocciuta, proprio come sua madre»,disse poi rivolto a me sfoderando il mio preferito sorriso sghembo.

«Se ben ricordo anche il padre lo è qualche volta!»

Divertita feci sfiorare delicatamente i mio naso contro il suo quando una smorfia di disapprovazione gli comparve in viso.

Anche la nostra piccola rise con me per quanto fosse buffo. Poi, un piccolo sbadiglio mi fece accorgere di quanto fosse realmente stanca dopo questa lunga giornata, così la portai nel suo  lettino e in pochi minuti cadde tra le braccia di morfeo.

Quando fui sicura che stesse sognando serena, tornai da Edward che era restato in salotto per lasciarmi qualche minuto da sola con nostra figlia.

La luce del fuoco che bruciava nel camino s’infrangeva sulla sua pelle. Era di una bellezza assoluta e una vampata di desiderio mi percorse dai piedi fino alla cima dei capelli.

Il sorriso che mi rivolse mentre mi veniva incontro lento mi avrebbe fatto venire un infarto se fossi stata ancora umana.

Impaziente di avere un contatto con lui, gli presi il viso tra le mani e lo accompagnai ad incontrare le mie labbra schiuse per lui.

Con delicatezza la sua lingua stuzzicò il mio palato e guidò la mia in un gioco sensuale che piano piano aumentava la passione tra di noi.

Ci staccammo per qualche secondo ansanti, per ripredere aria anche se non ne avevamo bisogno. Lasciando incatenati i nostri occhi in quelli dell’altro.

«Stasera hai proprio intenzione di farmi impazzire Bella...»mormorò sulle mie labbra mentre le sue mani mi scorrevano sulla schiena .

Lo guardai un po’ confusa.

«Vederti per casa con solo l’accappatoio e sapere che sotto non indossi nulla , ha messo a dura prova il mio autocontrollo ! Se non ci fosse stata Renesmee con noi, ti avrei fatto mia subito» sussurrò al mio orecchio scendendo poi a baciarmi il collo.

Quelle parole furono la goccia che fece traboccare il vaso.

Allontanai leggermente Edward da me e con un gesto veloce feci scivolare a terra l’indumento che mi copriva lasciandomi completamente nuda davanti a lui.

Una certa soddisfazione sentì, vedendo mio marito sgranare gli occhi alla vista del mio corpo che luccicava leggermente alla luce del fuoco.

« Ora siamo solo io e te però...» lo incitai, e in un batter di ciglia mi aveva  stretta tra le sue braccia.

Le sue mani smaniose correvano esplorando tutto il mio corpo e la sua bocca lasciava fiamme vive di piacere sulla mia pelle.

I suoi vestiti ormai erano solo un fastidioso ostacolo che eliminammo velocemente.

Mi portò con sè sul morbido tappeto che stava sotto i nostri piedi e baciando ogni centimetro di pelle. Desiderando con  urgenza di diventare una cosa sola.

Io lo accolsi in me con  la stessa passione ed eccitazione che provava lui.

Il momento in cui raggiungemmo il piacere più grande, può essere descritto semplicemente come qualcosa di sublime, unico, semplicemente nostro.

Amore, passione e desiderio sono tutti racchiusi in una sola sensazione dirompente che ci scuote la mente e il corpo.

 

Ce ne stavamo ancora sdraiati davanti al camino che ardeva basso, quando mi venne in mente una cosa.

«Edward?»

«Dimmi amore» disse sollevandosi appena sul braccio per poggiare la testa sulla mano.

«Mi piacerebbe che mi raccontassi qualcosa di noi, di quando ero umana, così poi me lo posso ricordare meglio. Non voglio perdere neanche un singolo ricordo legato a te.»mormorai accarezzandogli il viso.«Sarebbe una perdita di enestimabile valore per me.»

Mi baciò le labbra dolcemente prima di annuire.«Tutto quello che vuoi amore. Da dove vuoi che cominci?»chiese.

«Dall’inizio. Parlami di quando ci siamo incontrati»lo incoraggiai.

«Non ti ricordi? Ci siamo visti nella mensa della scuola la prima volta.»

«Si, questo lo ricordo anche se le immagini nella mia mente sono un po’ distorte»

«Sai, prima ancora di vederti, avevo visto il tuo viso nella mente di quasi tutti gli studenti maschi»

«Non ci credo!Mi stai prendendo in giro!» sbottai.

Lui si piego su di me, scosso dalle risate.

«E’ la verità giuro! Rido per il semplice fatto che  la prima volta che te lo dissi tu eri scettica come ora della mie parole»

«Oh... questo non lo ricordavo» ammisi.

«Sei sempre la mia Bella. Non sai quanto sono felice che tu  sei rimasta la stessa, con i tuoi pregi e... i tuoi difetti.»mi disse dolcemente baciandomi il naso.

«E quali sarebbero i miei difetti di grazia?»chiesi guardandolo male.

«Il fatto che non ti rendi conto di quanto tu sia affascinante e bellissima. Tu ti sei sempre sottovalutata troppo, amore mio e non hai idea di quanti ragazzi avrebbero voluto essere qui al mio posto, in questo momento» disse sfiorandomi l’incavo tra i seni con il dorso della mano, facendomi percepire una nuova scarica d’eccitazione.

« Il fatto è che io non volevo nessun altro che non fossi tu al mio fianco! Se c’è una cosa che ricordo bene è proprio questa. Ho sempre desiderato di poter passare tutta l’eternità con te, il mio angelo personale e ora che il mio desiderio si è avverato, sono la  persona più felice della terra!»gli dissi dolcemente.

«Anche io lo sono, se tu lo sei! La mia felicità, il mio Amore, la mia vita. Tu sei tutto per me Bella! »

«Anche tu, sei tutta la mia vita Edward» e senza dire altro ricominciammo ad amarci per tutta la notte.

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